Questo libro mi è entrato sottopelle, non c'è un modo diverso di dirlo. Mi ha affascinata, divertita, eccitata, perturbata. Mi ha ossessionata per giorni anche dopo averlo finito: continuavo a pensare a Sebastian, il protagonista e narratore, e ai dettagli della sua incredibile storia.
L'inverno rosso è un fantasy storico ambientato nel XVIII secolo (con salti indietro nel tempo fino al Quattrocento), che racconta la storia di Sebastian e Sarmodiel, un uomo dalla vita inspiegabilmente lunghissima e il suo demone.
Non voglio condividere troppi dettagli della trama, perché io stessa l'ho letto senza sapere molto (come mi piace fare quasi sempre) e sono rimasta incantata da ogni pagina. Non voglio togliere questa possibilità a nessuno.
Quello che posso dire è che ho adorato la storia d'amore tra Sebastian e Antoine, ma soprattutto il rapporto simbiotico che il protagonista ha con il demone che lo possiede ormai da migliaia di anni.
I due conversano mentalmente per tutto il libro, scambiandosi frasi d'amore (sì, qui l'amore non è necessariamente esclusivo, e non lo è con una naturalezza che rapisce), battute, consigli, insulti: impossibile non amarli.
Estremamente divertente è anche il personaggio di Livia, una succuba che un contratto vincolante lega a Sebastian, che ci regala alcune deliziose pagine sulla storia (chiaramente rivisitata) di Giovanna D'arco.
Da leggere se:
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ami il fantasy con ambientazione storica
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ti interessano argomenti come: esoterismo, possessioni demoniache, angeli/demoni, storie d'amore non convenzionali
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leggi tanti fantasy ma hai voglia di qualcosa di diverso dal solito
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non ti dispiace farti anche qualche risata mentre leggi
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non vedi l'ora di trovare una nuova storia per cui perdere la testa
Il mio voto è: 5 stelle su 5, e anche di più! Spero davvero che Cameron Sullivan decida di dedicare un altro libro a Sebastian, Sarmodiel e Livia (come sembra voler fare). Io già lo aspetto con ansia!
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